Approfitto della riflessione, proposta dall'amico e studioso Piero Basso (che ripropongo qui in fondo), per proporre alcune considerazioni, in parte anche frutto alla mia trentennale esperienza personale del mondo delle aziende.
Un moto di contrarietà mi è spontaneamente nato all'affermazione di qualche giorno fa della presidente di confindustria Marcegaglia che, schierandosi per la revisione dell'articolo 18, parlava del presunto comportamento insopportabile dei sindacati che, tramite questo articolo, "difenderebbero i ladri e i fannulloni".
In realtà l'articolo 18 non consente assolutamente ciò. E' veramente incredibile che su un argomento come questo, che dovrebbe essere conosciuto profondamente soprattutto dalle associazioni industriali, possano essere fatte affermazioni così superficiali (è dunque evidente la mera volontà provocatorio-politica di tali atteggiamenti).
Lo Specchio :o)|(o: oihccepS oL
martedì 28 febbraio 2012
Summit MMT di Rimini (Modern Money Theory)
Si è tenuto a Rimini, lo scorso week end, il primo summit italiano MMT, organizzato con cuore, sofferenza, abnegazione e abilità da un giornalista coraggioso, Paolo Barnard, che seguo da tempo su Internet, anche perchè ormai viene evitato come la peste da tutti coloro che hanno un seguito mediatico. E' stato un grande successo. Più di 2000 persone paganti.
Sono contento per lui, che paventava di dover disdire il tutto a causa delle insufficienti prenotazioni, e per questo paese, dove ogni tanto possono avvenire cose di cui essere orgogliosi.
Sempre per pochi e sempre osteggiate dai grandi media asserviti ai poteri forti, però meglio di niente.
Sono contento per lui, che paventava di dover disdire il tutto a causa delle insufficienti prenotazioni, e per questo paese, dove ogni tanto possono avvenire cose di cui essere orgogliosi.
Sempre per pochi e sempre osteggiate dai grandi media asserviti ai poteri forti, però meglio di niente.
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28.2.12
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sabato 18 febbraio 2012
Sviluppo sostenibile, l'ossimoro dell'economia dell'assurdo
E" possibile uno sviluppo infinito in un mondo di risorse finite?
Anche un bambino potrebbe rispondere di no. Quando le risorse finiscono lo sviluppo basato su di esse termina. E allora perchè continuano a dirci, e parlo di tutti i maggiorenti della terra, che "la recessione è lo spauracchio da evitare" e che "il PIL deve crescere altrimenti sono guai"?
Quando sarà il momento di iniziare ad occuparsi di un mondo da vivere e non da sfruttare?
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18.2.12
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martedì 31 gennaio 2012
APPLE, un caso emblematico che ci indica l'unica soluzione per proteggere i posti di lavoro: il protezionismo
Da noi, ormai da anni, le aziende chiudono o riducono drasticamente la produzione locale per andare a produrre nei cosiddetti paesi emergenti, o comunque dove produrre costa molto meno. In nome del liberismo nessun vincolo e nessun laccio può essere posto innanzi alla libertà imprenditoriale e al sacro concetto di "concorrenza". Ci dicono che questo è anche nell'interesse dei consumatori, che spenderanno meno per acquistare i beni di consumo.
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31.1.12
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venerdì 20 gennaio 2012
USA vs IRAN e VENEZUELA: cosa c'è dietro?
- "Un emendamento al National Defense Authorization Act firmato dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama nell'ultimo giorno del 2011 – quando nessuno prestava attenzione – impone sanzioni a chiunque (stati o aziende private) acquisti petrolio da Teheran attraverso la banca centrale iraniana. Pena l'esclusione, a partire dall'estate prossima, da ogni rapporto commerciale con gli Stati Uniti".
- L'amministrazione Obama continua a finanziare la rete furtiva di ONG appoggiate dagli Stati Uniti che stanno lavorando quotidianamente per deporre il leader democraticamente eletto da più di un decennio.
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20.1.12
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sabato 14 gennaio 2012
La beffa dei biocarburanti: ennesimo terribile attacco al pianeta

Mentre milioni di persone ogni anno nel mondo diventano vegetariane anche per prevenire il disastro ecologico causato dell'immenso consumo di risorse necessario all'allevamento bovino e per consentire di utilizzare i cereali destinati a tale allevamento direttamente per l'alimentazione umana (ricordiamo il rapporto 8 kg di cereali per 1 kg di carne, per non parlare dei migliaia di litri d'acqua), tutto ciò rischia di essere vanificato dall'enorme aumento di produzione dei biocarburanti.
mercoledì 7 dicembre 2011
Il miraggio dell'equità
Come volevasi dimostrare (vedi questo stesso blog il giorno 2-12) le pensioni sono la trave portante della nuova manovra. Obbedendo ai diktat dei poteri forti che l'avevano richiesto Monti parte subito attaccando con la scure il settore previdenza.
Ci voleva davvero un Monti per fare provvedimenti simili? Perchè sul settore evasione non si fa nulla a parte il ridicolo (e qualsi irridente) 1,5% sui patrimoni scudati?
"Equità, Rigore e Sviluppo..." diceva il nostro ma, se il buongiorno si vede dal mattino, la bugia è stata servita.
martedì 6 dicembre 2011
Conquistare la libertà dal debito pubblico e dalla recessione
La soluzione facile, immediata, definitiva ed unica ai problemi del debito pubblico e della recessione
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6.12.11
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venerdì 2 dicembre 2011
Il miraggio dell'equità
Siamo tutti in attesa di vedere quali saranno le misure che Monti presenterà da lunedì agli italiani. Sembra che le abbia già raccontate in Europa ma noi per ora non abbiamo in mano nulla.Le anticipazioni danno una grande enfasi al discorso pensioni, di cui ieri a Bruxelles ha parlato (solo a grandi linee) il neo-ministro Elsa Fornero.
Se fosse vero che questo è "il provvedimento", il primo provvedimento portante del nuovo corso, e dico "se", perchè occorre essere ancora prudenti, sarebbe veramente una delusione cocentissima (o semplicemente una conferma di Monti come mero alfiere dei poteri forti) .
giovedì 17 novembre 2011
Mario Monti, Papademos e il debito pubblico italiano (by Oscar Giannino)
Chi sono Mario Monti e Luca Papademos?
Byoblu, alias Claudio Messora, autore di un videoblog molto famoso in rete, ha anche partecipato alla puntata del 10-11-2011 di Servizio Pubblico di Michele Santoro, e ci racconta la versione nascosta di Mario Monti con dovizia di particolari e di dati.
A seguire Oscar Giannino ci racconta in modo chiarissimo la vera storia del debito pubblico italiano.
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giovedì 10 novembre 2011
Opzione Mario Monti, il paradosso della speranza che viene da chi è corresponsabile della speculazione mondiale
Per tutti gli italiani è arrivato il momento di turarsi il naso, di rinunciare ad un bene minore per un bene maggiore: la salvezza del paese.
Si potrà anche non essere d'accordo su tutto quello che ha fatto, ma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sta salvando l'Italia da grande stratega. Questo io credo, ad oggi. Vedremo se il futuro, se la storia darà ragione a questa tesi.
Si potrà anche non essere d'accordo su tutto quello che ha fatto, ma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sta salvando l'Italia da grande stratega. Questo io credo, ad oggi. Vedremo se il futuro, se la storia darà ragione a questa tesi.
lunedì 7 novembre 2011
Quale manovra lacrime e sangue?
Si prepara la manovra "lacrime e sangue"
Cresce in tutti noi l'allarme per la pesante stangata che si prepara: nuove tasse (per noi che le paghiamo, niente per gli evasori), svendita del patrimonio pubblico, ulteriori ritardi nell'età pensionabile, tagli alla spesa sociale, ai Comuni, agli stipendi dei dipendenti pubblici. Quello che è accaduto in Grecia è devastante: tagli a salari e pensioni sino al 50% e licenziamenti di massa hanno già causato il degrado di tutti i servizi e il ristagno dell'attività economica con altre decine di migliaia di licenziamenti e il drastico peggioramento delle condizioni di vita di tutta la popolazione.
domenica 23 ottobre 2011
COME RISOLVERE I PROBLEMI DELL'ITALIA IN 5 PASSI
Bacchetta magica? No, basterebbe solo la volontà di una classe dirigente semplicemente responsabile e minimamente competente. Vediamo come.
Primo passo: riforma fiscale, pagare meno per pagare tutti, si può eccome!
Secondo passo: imposta sui patrimoni, giusta e digeribile.
Terzo passo: lotta alla corruzione e agli sprechi della pubblica amministrazione.
Quarto passo: riduzione e progressiva eliminazione dell'impatto sulla società di criminalità organizzata e mafie.
Quinto passo: sostegno ai redditi e alle imprese;
Primo passo: riforma fiscale, pagare meno per pagare tutti, si può eccome!
Secondo passo: imposta sui patrimoni, giusta e digeribile.
Terzo passo: lotta alla corruzione e agli sprechi della pubblica amministrazione.
Quarto passo: riduzione e progressiva eliminazione dell'impatto sulla società di criminalità organizzata e mafie.
Quinto passo: sostegno ai redditi e alle imprese;
sabato 22 ottobre 2011
GESÙ NON FU CRISTIANO E NON FONDÒ ALCUNA RELIGIONE
Esce in questi giorni un libro di Paolo Flores D'arcais "Gesù, l'invenzione del Dio cristiano", in contemporanea su Micromega appare un'intervista a Mario Pesce (Biblista, docente all’Università di Bologna e fra i più affermati studiosi a livello internazionale delle origini del cristianesimo) a seguire riproposta. A marzo era uscito il secondo libro del pontefice sulla figura storica di Gesù. Insomma dopo 2000 anni e più il tema è ancora caldissimo, anzi lo è sempre di più. Sì, perché di storico sulla figura del Cristo si possiede veramente poco e l'analisi dei testi evangelici, canonici o meno, restituisce un quadro molto contraddittorio. Il pontefice, dall'alto della sua potenza teologica, ha voluto con il suo testo tentare di dare maggiore consistenza storica al personaggio su cui si basa la religione istituzionale cattolica. Tuttavia questo sforzo non fa che confermare l'estrema differenza (o carenza) tra narrazione evangelica e storia reale. Significa allora che tutta la costruzione cristiana crolla? No di certo, significa piuttosto che essa è, fin dalle sue origini, una scelta di libertà, un'interpretazione soggettiva dell'individuo.
martedì 18 ottobre 2011
DIETRO IL TEATRINO DEI BLACK BLOC
... Alla fine nessun assembramento a piazza San Giovanni è stato possibile, perché nessun copione evidentemente prevedeva una piazza gremita e colma di persone e colori. Nessuna piazza doveva essere concessa ai contestatori più o meno indignati, non solo verso Berlusconi e il suo governo, ma anche nei confronti delle banche e dei centri finanziari internazionali che stanno affondando il nostro come gli altri paesi. (da comedonchisciotte.org)
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18.10.11
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lunedì 17 ottobre 2011
BASTA CON I CORTEI CHE NON SERVONO

Ormai il modello "corteo" è obsoleto. Il modello di manifestazione di questa era è piazza Tahrir. Occupare in migliaia uno spazio, permanentemente, e tenerlo col ricambio delle presenze (tutti trovano un'ora o due giorni per andare a presidiare): allestendo tendopoli, chioschi, facendo assemblee, disturbando con flash mob, resistendo allo sgombero, facendosi arrestare. Da piazza Tahrir a Wall Street, sta funzionando bene e trova la solidarietà della popolazione, della stampa che non può fiatare e persino di qualche membro delle forze dell'ordine.
da crisis.blogosfere.it
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venerdì 14 ottobre 2011
No, noi non pagheremo la vostra crisi: "Occupy Wall Street", la cosa più importante al mondo ora
Naomi Klein: Occupy Wall Street, la cosa più importante al mondo ora
C’è solo una cosa che può bloccare questa deriva, e per fortuna, è una cosa molto grande: il 99 per cento. E che il 99 per cento scenda in piazza, da Madison a Madrid, per dire “No, noi non pagheremo la vostra crisi “. Slogan che ha esordito in Italia nel 2008. E ‘rimbalzato verso la Grecia e la Francia e l’Irlanda e, infine, ha preso la strada del miglio quadrato in cui è iniziata la crisi.
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15 ottobre 2011: Giornata mondiale degli indignati / Il paese degli asini
Una manifestazione le cui ragioni sono talmente numerose che è difficile elencarle tutte. Sono ampiamente trattate anche in questo blog.In poche parole si possono riassumere in una frase emblematica che immagino di poter riferire ai responsabili della situazione in cui siamo: ma come avete potuto, voi, classe dirigente del mondo, asservirvi a tal punto alle forze oscure dell'avidità e dell'egoismo, da portare il mondo e chi lo abita a questo punto? Al punto da segare il ramo su cui voi stessi siete seduti?
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lunedì 3 ottobre 2011
Analisi dell'attuale "sistema mondo"
Analisi veramente notevole che propongo integralmente.
Da "Le Monde Diplomatique".
Dopo dieci anni dagli attentati dell’11 settembre e a tre anni dal fallimento della banca Lehman Brothers, quali sono le caratteristiche del nuovo "sistema-mondo?" Il sisma è diventato la normalità. Sismi climatici, sismi finanziari e borsistici, sismi energetici e alimentari, sismi della comunicazione e tecnologici, sismi sociali, sismi geopolitici come quelli che causano le insurrezioni della "Primavera araba".
Da "Le Monde Diplomatique".
Dopo dieci anni dagli attentati dell’11 settembre e a tre anni dal fallimento della banca Lehman Brothers, quali sono le caratteristiche del nuovo "sistema-mondo?" Il sisma è diventato la normalità. Sismi climatici, sismi finanziari e borsistici, sismi energetici e alimentari, sismi della comunicazione e tecnologici, sismi sociali, sismi geopolitici come quelli che causano le insurrezioni della "Primavera araba".
mercoledì 28 settembre 2011
Consenso universale sul fatto che il costo della crisi del sistema sia a carico dei più deboli
Mentre sono evidenti incertezze e le contraddizioni da parte dei potenti della terra (non sono i politici, che di questi sono solo i burattini) sul modo di venire a capo del problema del debito e della crisi bancaria, c’è -viceversa- un consenso universale sul fatto che il costo di questo collasso del sistema capitalistico debba essere pagato dai più deboli. Gli appelli lanciati da alcune parti, di lasciare affondare la Grecia e altri paesi, sono utilizzati per garantire che i costi di tutti gli accordi conclusi per evitare un collasso finanziario ricadano sulle spalle delle classi deboli (lavoratori e/o disoccupati e pensionati).
martedì 27 settembre 2011
Crisi: l’uso della paura e la scelta di libertà

"Mi spaventano ma io non ho paura".
Leone Tolstoy
Il potere (ovvero sistema di dominio economico-politico) deve rinnovarsi per rimanere efficace.
Le vecchie strutture economiche e le politiche di dominio diventano obsolete (anche a causa dello stesso processo di globalizzazione funzionale al potere per certi versi ma deleterio per altri, ad esempio la comunicazione) e il potere ha bisogno di creare nuove forme di controllo/condizionamento.
lunedì 5 settembre 2011
Creation: un film censurato occultamente?
Casualmente ho scoperto un film interessante che parlava di Darwin e della teoria del'evoluzione. Ho cercato subito notizie su internet per sapere se fosse disponibile in italiano anche domandandomi come mai non mi fossi accorto della sua uscita in sala. La risposta si è presto palesata: nelle sale italiane non è mai arrivato!
lunedì 29 agosto 2011
NEOLIBERISMO SFRENATO OVVERO COME L'AVIDITA' (SPECULAZIONE FINANZIARIA) MASSACRA L'UMANITA'
Paradossalmente proprio nel momento in cui l'economia globale è messa a nudo da tutti i suoi limiti intrinseci, il consesso economico neoliberista (i 100-200 che governano il mondo) lancia un’offensiva che accentua ancora di più i difetti del modello, sacrificando il welfare sull’altare del debito pubblico e di un PIL condannato a salire sempre, mentre l'unica vera soluzione sarebbe la decrescita: come si può puntare alla crescita infinita in un mondo di risorse finite?
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lunedì 8 agosto 2011
LA GENESI DELLE RIVOLTE SOCIALI
IL FATTORE CHIAVE: QUANDO, COME E DOVE COMINCERA' LA VERA "CRISI" DEL SISTEMA CAPITALISTA (da Voci dalla Strada)
La disoccupazione è l’elemento chiave, il detonante strategico, che segna l’inizio dello sviluppo della crisi strutturale con perdita della governabilità (economica, politica e sociale) degli Stati centrali, emergenti e periferici, che integrano la rete “globalizzata” del sistema capitalista, i cui centri decisionali si trovano negli USA e in Europa.
giovedì 4 agosto 2011
Come costringere i poveri a versare l'elemosina ai ricchi - PARTE II, la volta dell'Italia
Nel post di qualche giorno fa scrivevo: "ecco il meccanismo tramite il quale si privatizzano i beni dello Stato greco, ovvero quello che succederà anche da noi".
C'è voluto molto poco direi!
ENRICO BERLINGUER E LA QUESTIONE MORALE
Ancora trent’anni dopo, l’intervista rilasciata da Berlinguer a Scalfari sulla esplosiva questione morale, è assolutamente attuale. Evidenziati (in rosso, ovviamente) i punti non solo salienti, ma di desolante attualità. E se questo è “comunismo” dovremmo essere tutti “comunisti”. 28 luglio 1981 La famosa intervista a Enrico Berlinguer di Eugenio Scalfari |
venerdì 22 luglio 2011
I veri padroni del mondo: il caso BlackRock
Da tempo sostengo che il mondo è governato da pochi, non più di 100 - 200 individui (si chiami Gruppo Bilderberg, o Commissione Trilaterale, o Illuminati fa poca differenza), che hanno in mano le chiavi del mondo e -in sintesi- i destini (ovvero anche le sofferenze) dell'umanità. Recentemente anche il nostro ministro Tremonti, dopo aver confermato in passato l'esistenza dei cosiddetti "Illuminati", ha detto che vi sono gruppi privati in grado di manovrare capitali superiori al PIL di nazioni industrializzate come l'Italia. E' il caso di BlackRock (il cui nome è già tutto un programma) che dichiara nei suoi documenti ufficiali pubblici di gestire 3.650 miliardi di dollari di patrimoni amministrati: una cifra incredibile, pari all'intero Prodotto Interno Lordo della Germania.
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giovedì 21 luglio 2011
Come costringere i poveri a versare l'elemosina ai ricchi
Corollario al post "Ingiustizia finanziaria, italiana, europea e mondiale" apparso su questo blog.
Ecco il meccanismo tramite il quale si privatizzano i beni dello Stato greco.
Ovvero quello che succederà anche da noi.
Ovvero quello che succederà anche da noi.
Tratto dal sito: Voci dalla Strada
martedì 19 luglio 2011
Il gigantesco problema dell'evasione fiscale e la mancanza di volontà politica di risolverlo
Pubblico per intero questo articolo di GIOVANNI PERAZZOLI, "Il capolinea dell’economia del consenso", apparso su Micromega, perchè è denso di concetti profondi e notizie interessanti al riguardo dell'evasione fiscale, il vero problema italiano, nonchè del livello enormemente scarso del welfare italiano rispetto a quello europeo.
giovedì 14 luglio 2011
Ingiustizia finanziaria, italiana, europea e mondiale
Partiamo dal primo problema. Italiano.
E partiamo dal fatto che negli ultimi due anni, e ancora fino a qualche giorno fa, il ministro Tremonti e il governo tutto, Berlusconi in testa, si profondevano in dichiarazioni tranquillizzanti sul fatto che ci fosse un problema Italia.
Anzi, sostenevano in ogni intervento mediatico che "al confronto con gli altri Paesi il nostro era tra quelli che stavano meglio", negando (il famoso negazionismo del Berlusconismo) la necessità di qualsiasi manovra correttiva o intervento strutturale.
E partiamo dal fatto che negli ultimi due anni, e ancora fino a qualche giorno fa, il ministro Tremonti e il governo tutto, Berlusconi in testa, si profondevano in dichiarazioni tranquillizzanti sul fatto che ci fosse un problema Italia.
Anzi, sostenevano in ogni intervento mediatico che "al confronto con gli altri Paesi il nostro era tra quelli che stavano meglio", negando (il famoso negazionismo del Berlusconismo) la necessità di qualsiasi manovra correttiva o intervento strutturale.
martedì 12 luglio 2011
Referendum a gogò: non recepita la lezione del 2009?
Ho cercato di capire cosa sta accadendo a proposito di referendum. Vi propongo cosa ne ho tratto.
Sono in corso di presentazione due proposte di referendum elettorale di segno opposto.
Sono in corso di presentazione due proposte di referendum elettorale di segno opposto.
martedì 5 luglio 2011
Islanda: la rivoluzione oscurata (perchè fa paura e a chi?)
All’attenzione mediatica verso le rivolte del Nord Africa fa da contraltare il silenzio totale verso un altra e ben più pericolosa rivolta, pericolosa perchè democratica e anti-sistema economico, quello che veramente soffoca il pianeta e arricchisce i pochi sui molti.
Stiamo parlando dell'Islanda: un paese con la democrazia probabilmente più antica del mondo, le cui origini vanno indietro all'anno 930 e che ha occupato il primo posto nel rapporto del ONU sull'indice dello sviluppo umano 2007/2008.
Stiamo parlando dell'Islanda: un paese con la democrazia probabilmente più antica del mondo, le cui origini vanno indietro all'anno 930 e che ha occupato il primo posto nel rapporto del ONU sull'indice dello sviluppo umano 2007/2008.
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venerdì 17 giugno 2011
Killer E. coli: ennesimo attacco all'alimentazione naturale?
Sta girando in rete una mail che afferma esista da parte dei media una gara, in tutta l'UE, per dare la colpa ai vegetali di quanto un ceppo di Escherichia coli super resistente sta facendo per fare ammalare pazienti e riempire ospedali in Germania, e ora -pare- in Francia.
La stessa mail ci dice di come praticamente nessuno stia parlando di come l'E.coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, improvvisamente, è apparso nella catena alimentare.
La stessa mail ci dice di come praticamente nessuno stia parlando di come l'E.coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, improvvisamente, è apparso nella catena alimentare.
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martedì 14 giugno 2011
Va' dove ti porta il QUORUM
Il cambiamento iniziato alla fine dell’inverno con la mobilitazione delle donne, scese in piazza senza simboli di partito e in numeri stupefacenti, e che sembrava aver avuto il suo apice con le amministrative e il voto dirompente di Milano e Napoli continua con l’ultima sorpresa: 27 milioni di italiani sono tornati alle urne.
Il quorum era di circa 23,5 milioni di italiani, la metà degli aventi diritto, 25 milioni con gli italiani all'estero. Pareva una sfida impossibile. Un numero esagerato ancor di più pensando a 15 anni di quorum non raggiunti.
venerdì 10 giugno 2011
martedì 7 giugno 2011
martedì 31 maggio 2011
Ancora s-ballottaggi
Dopo il post di ieri ancora qualche nota sui risultati di queste amministrative.
Innanzitutto il tentativo da parte del governo di ridimensionare il risultato, diventato improvvisamente di dimensione locale (dando tutta la colpa della sconfitta ai soli candidati-sindaco) è a dir poco patetico: soprattutto da parte di chi lo ha cavalcato come un test nazionale per un mese intero, conducendo una feroce campagna elettorale con toni violenti e apocalittici.
Innanzitutto il tentativo da parte del governo di ridimensionare il risultato, diventato improvvisamente di dimensione locale (dando tutta la colpa della sconfitta ai soli candidati-sindaco) è a dir poco patetico: soprattutto da parte di chi lo ha cavalcato come un test nazionale per un mese intero, conducendo una feroce campagna elettorale con toni violenti e apocalittici.
Ballottaggi e sballottaggi
L'impensabile, fino a 15 giorni fa, è avvenuto. Milano e Napoli ai candidati alternativi al centro destra e con percentuali schiaccianti, Napoli soprattutto.
Per non parlare di Cagliari, Novara, Trieste, Gallarate, Crotone fino ad Arcore e San Giuliano Milanese.
Una valanga, una sconfitta pesante per Berlusconi e i suoi alleati, Lega in testa.
A Torino e Bologna si aggiungono anche le altre due città più grandi d'Italia dopo Roma, Milano e Napoli.
Per non parlare di Cagliari, Novara, Trieste, Gallarate, Crotone fino ad Arcore e San Giuliano Milanese.
Una valanga, una sconfitta pesante per Berlusconi e i suoi alleati, Lega in testa.
A Torino e Bologna si aggiungono anche le altre due città più grandi d'Italia dopo Roma, Milano e Napoli.
martedì 3 maggio 2011
Al di là del Bin e del Laden
Ho sentito un'unica voce sensata levarsi in questi ultimi due giorni, chi mi conosce lo sa, mi spiace un po' dirlo, ma è quella del Vaticano: "Di fronte alla morte di un uomo un cristiano non si rallegra mai, ma riflette sulle gravi responsabilità di ognuno davanti a Dio e agli uomini". Sarà che il mondo è scarso di buoni cristiani se metà di esso esulta per quanto -almeno "apparentemente" - accaduto.
Non sono certo tra coloro che si disperano per questa morte, tuttavia non si può fare finta di nulla: siamo inevitabilmente costretti a domandarci come mai le cose sono andate in modo così strano. Perché non tentare di catturarlo vivo e fargli un processo, come è previsto in USA per tutti i criminali, anche i più efferati (e come fatto per Saddam o Milosevic o per i molti detenuti di Guantanamano coinvolti con gli attentati dell'11 settembre)?
Non sono certo tra coloro che si disperano per questa morte, tuttavia non si può fare finta di nulla: siamo inevitabilmente costretti a domandarci come mai le cose sono andate in modo così strano. Perché non tentare di catturarlo vivo e fargli un processo, come è previsto in USA per tutti i criminali, anche i più efferati (e come fatto per Saddam o Milosevic o per i molti detenuti di Guantanamano coinvolti con gli attentati dell'11 settembre)?
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sabato 30 aprile 2011
TESTAMENTO BIOLOGICO: SLITTA AL 18/5 ALLA CAMERA
(ASCA) - Roma, 28 apr - L'aula della Camera tornera' a esaminare il disegno di legge sul Testamento biologico il 18 maggio, dopo le elezioni amministrative. Lo ha stabilito la Conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. Il rinvio, e' stato riferito dai partecipanti alla riunione, e' stato chiesto dal PdL, che ieri aveva comunque votato a favore dell'inversione dell'ordine del giorno voluta dall'Udc, inversione che aveva portato all'esame immediato del provvedimento.
Propongo un approfondimento della LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE (lega.nazionale@antipredazione.org, www.antipredazione.org) non tanto perchè sia allineato con loro, quanto per dare un contraltare a quello che viene fatto passare senza nessun contraddittorio come "normale".
Propongo un approfondimento della LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE (lega.nazionale@antipredazione.org, www.antipredazione.org) non tanto perchè sia allineato con loro, quanto per dare un contraltare a quello che viene fatto passare senza nessun contraddittorio come "normale".
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mercoledì 6 aprile 2011
Anche in azienda una vita degna di essere vissuta
In tanti anni di esperienza aziendale e consulenziale, in posizioni e realtà anche molto diverse tra loro, ho accumulato la serie di osservazioni che vi propongo in breve.
Innanzi tutto dobbiamo considerare che su 8760 ore annuali, circa 2900 le trascorriamo dormendo, e delle restanti 5860, al lavoro ne dedichiamo dalle 2200 alle 3000 dei casi più disperati, considerando anche i tempi di trasferimento.
Ne consegue che la vita vissuta per il lavoro è pari a circa il 44% del tempo vivibile, nonché il 25% di una vita intera.
Considerando inoltre il fatto che il “range” di ore é di solito corrispondente al “periodo di luce”, che é certamente il momento più prolifico e più adatto alle attività umane in genere, possiamo ben capire come sia basilare che anche la vita che trascorriamo sul posto di lavoro sia degna di essere vissuta. Diversamente rischiamo di vivere una vita infelice.
mercoledì 30 marzo 2011
CAPI DI IMPUTAZIONE: "BANCA ARMATA" E "SOTTRAZIONE IN-DEBITI"

BANCHE: TUTTO COME PRIMA
Dopo la crisi, le banche del mondo hanno ricevuto 4.000 miliardi di dollari di aiuti pubblici.
Grazie a questo sostegno -pagato con i bilanci degli Stati, ovvero con i soldi dei contribuenti di quegli Stati- le banche hanno ripreso a fare utili. E pure a speculare in titoli derivati esattamente come prima.
Il sistema bancario e finanziario, dopo tanti allarmi e tante parole è dunque ancora un problema.
A più di due anni da una crisi economico-finanziaria che ha piegato le gambe al mondo e a tutti noi, che è ben lungi dal concludersi, e che ha avuto nelle banche e nel sistema finanziario il suo epicentro, come siamo messi?
martedì 22 marzo 2011
Situazione libica, italiana e mondiale: poste e interessi in gioco
Sulla guerra libica le perplessità aumentano di giorno in giorno.
A mio parere occorre distinguere due diversi livelli di valutazione.
Il primo è quello della popolazione. Un dittatore sfrutta il suo popolo da 42 anni? Il popolo non ne può più e si solleva? Credo sia quanto di più sacrosanto e normale, per certi versi auspicabile, possa succedere!
Quindi è impossibile non essere dalla parte di chi -finalmente- si ribella alla mancanza di libertà e diritti civili. Ad essi doveva e deve andare tutta la solidarietà e tutto l'appoggio nostro e delle democrazie -o presunte tali- occidentali. Sul come questo appoggio avrebbe potuto estrinsecarsi ci sono molteplici interpretazioni.
A mio parere occorre distinguere due diversi livelli di valutazione.
Il primo è quello della popolazione. Un dittatore sfrutta il suo popolo da 42 anni? Il popolo non ne può più e si solleva? Credo sia quanto di più sacrosanto e normale, per certi versi auspicabile, possa succedere!
Quindi è impossibile non essere dalla parte di chi -finalmente- si ribella alla mancanza di libertà e diritti civili. Ad essi doveva e deve andare tutta la solidarietà e tutto l'appoggio nostro e delle democrazie -o presunte tali- occidentali. Sul come questo appoggio avrebbe potuto estrinsecarsi ci sono molteplici interpretazioni.
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mausab
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22.3.11
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centrali nucleari,
Gheddafi,
Libia,
terremoto Giappone
venerdì 18 marzo 2011
Il lato oscuro dell'Unità d'Italia che si riflette ancora oggi in meridione: brigantaggio o guerra civile?
Una delle pagine più oscure e dimenticate della storia d'Italia è quella del cosiddetto "brigantaggio". Le radici delle differenze tra nord e sud Italia affondano certamente in quello che accadde in quei dieci anni che seguirono l'unificazione italiana sotto l'egida sabauda.
I libri di storia scolastici e in genere tutta l'epopea risorgimentale sono piuttosto avari di notizie su questo periodo, che viene genericamente sorvolato con qualche frase di circostanza.
Si tratta invece, per certi versi, di una ferita ancora aperta per il popolo meridionale, al punto da aver creato tutta una letteratura "revisionista" che porta a interpretare il brigantaggio in una sorta di guerra civile, nella quale i "pellerossa" della situazione sarebbero proprio i popoli del nostro sud.
I libri di storia scolastici e in genere tutta l'epopea risorgimentale sono piuttosto avari di notizie su questo periodo, che viene genericamente sorvolato con qualche frase di circostanza.
Si tratta invece, per certi versi, di una ferita ancora aperta per il popolo meridionale, al punto da aver creato tutta una letteratura "revisionista" che porta a interpretare il brigantaggio in una sorta di guerra civile, nella quale i "pellerossa" della situazione sarebbero proprio i popoli del nostro sud.
venerdì 11 marzo 2011
Situazione libica e nord Africa (parte seconda): quali possono essere gli interessi in gioco?
Un vecchio detto cita "se vuoi capire la situazione, segui i soldi", e così come funzionano le cose sul pianeta c'è da pensare che varrà ancora per molto tempo.
I più smaliziati, coloro che seguono le vicende mondiali con un minimo di interesse, si sono certo domandati cosa poteva essere, tutto ad un tratto, cambiato in modo da permettere che lo status quo che faceva comodo a tutti fino ad un momento prima, status propedeutico a permettere che gli interessi economici dei potenti del pianeta potessero proliferare indisturbati, dovesse, e soprattutto POTESSE, cambiare così velocemente.
Pensare che improvvisamente il malcontento del popolo sfruttato possa essere la molla che da sola induce il cambiamento, è da ingenui.
I più smaliziati, coloro che seguono le vicende mondiali con un minimo di interesse, si sono certo domandati cosa poteva essere, tutto ad un tratto, cambiato in modo da permettere che lo status quo che faceva comodo a tutti fino ad un momento prima, status propedeutico a permettere che gli interessi economici dei potenti del pianeta potessero proliferare indisturbati, dovesse, e soprattutto POTESSE, cambiare così velocemente.
Pensare che improvvisamente il malcontento del popolo sfruttato possa essere la molla che da sola induce il cambiamento, è da ingenui.
venerdì 4 marzo 2011
GHEDDAFI: un dittatore prodotto dal neoliberismo, dal FMI e dai governi democratici
Gheddafi non è sempre stato ciò che è. Solo da alcuni anni è diventato un dittatore corrotto ed estremamente repressivo. In realtà, nel 1969, il colonnello Gheddafi, che allora aveva 27 anni, capeggiò un colpo di stato ad immagine e somiglianza di quello concluso del suo idolo, il colonnello Nasser in Egitto, rovesciando il monarca Idris (che era sotto cure mediche in Turchia).
Nei suoi primi anni fece riforme sostanziali, tra le quali una riforma agraria e la nazionalizzazione del petrolio (maggiore risorsa del paese) destinando gran parte dei proventi derivanti dallo sfruttamento di questa risorsa a migliorare lo stato delle classi sociali popolari e, in particolare, i servizi sanitari e l'istruzione.
Nei suoi primi anni fece riforme sostanziali, tra le quali una riforma agraria e la nazionalizzazione del petrolio (maggiore risorsa del paese) destinando gran parte dei proventi derivanti dallo sfruttamento di questa risorsa a migliorare lo stato delle classi sociali popolari e, in particolare, i servizi sanitari e l'istruzione.
martedì 1 marzo 2011
L'ESPERIENZA DELLO SPIRITO NEL NOSTRO TEMPO
Chi siamo veramente?
Da dove veniamo?
Dove andiamo?
Perchè siamo su questa terra?... E soprattutto: che senso ha tutto ciò?
Esiste un grande Piano Divino?
Se esiste, perchè appare così ingiusto? Perchè, se c'è Dio dietro a tutto questo, ci sono così grandi ingiustizie e disparità nel mondo?
Perchè una persona nasce in Africa con prospettiva di vita 20 anni, priva si libertà, destinata a sofferenze e difficoltà, e un'altra nasce nel mondo occidentale con benessere e libertà garantiti e prospettiva di vita di 80 anni?
C'è modo di spiegarlo?
Qual è il vero significato del benessere?
Forse avere la possibilità di approfondire i grandi temi dell'esistenza?
Forse la possibilità di diventare migliori, di cogliere delle opportunità che sarebbero impossibili diversamente?
Da dove veniamo?
Dove andiamo?
Perchè siamo su questa terra?... E soprattutto: che senso ha tutto ciò?
Esiste un grande Piano Divino?
Se esiste, perchè appare così ingiusto? Perchè, se c'è Dio dietro a tutto questo, ci sono così grandi ingiustizie e disparità nel mondo?
Perchè una persona nasce in Africa con prospettiva di vita 20 anni, priva si libertà, destinata a sofferenze e difficoltà, e un'altra nasce nel mondo occidentale con benessere e libertà garantiti e prospettiva di vita di 80 anni?
C'è modo di spiegarlo?
Qual è il vero significato del benessere?
Forse avere la possibilità di approfondire i grandi temi dell'esistenza?
Forse la possibilità di diventare migliori, di cogliere delle opportunità che sarebbero impossibili diversamente?
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mausab
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1.3.11
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Argomenti:
felicità,
senso della vita,
spiritualità,
via dello spirito
lunedì 21 febbraio 2011
La riforma della Giustizia non la fanno gli imputati

Con stupefacente impudenza, un presidente del Consiglio, imputato in quattro processi per reati comuni, pretende di far ingoiare al paese l’introduzione di nuove leggi a suo uso e consumo, pomposamente etichettate come “riforma della giustizia”. È sufficiente uno sguardo ai temi di questa presunta riforma per rendersi conto che essa in nessun modo affronta i problemi veri della giustizia italiana, quelli che interessano tutti i cittadini, rivolgendosi invece esclusivamente a lenire le ossessioni del presidente del Consiglio: i pubblici ministeri, le intercettazioni, la tanto inseguita e mai raggiunta impunità. Né il presidente del consiglio esita a stravolgere la Costituzione e attaccare la Corte Costituzionale per risolvere i suoi problemi giudiziari.
martedì 25 gennaio 2011
Il mistero dei sondaggi
Vere o meno che siano, le molteplici notizie aprono finestre sulle pessime abitudini del nostro premier, e configurano un quadro che -ineluttabilmente- ci fa capire come la realtà della sua vita sia dedicata anche ad attività perlomeno discutibili, che poco hanno a che vedere con l'etica che un alto rappresentante di uno Stato dovrebbe incarnare, come per altro detta l'art. 54 della Costituzione: i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
lunedì 17 gennaio 2011
Mira-fiori e mire future
Lo stabilimento Fiat si trova nel quartiere di Torino di Mirafiori Sud, che prende nome dal vecchio castello di Mirafiori dei Savoia (andato distrutto).
Da questo castello un tempo i Savoia ammiravano ("miravano") i fiori dei campi che lo attorniavano. I fiori che ritroviamo oggi nell'area sono tutt'altro che piacevoli e profumati.
Nello stabilimento industriale più grande d'Italia, dove un tempo lavoravano 100.000 persone, si ritrovano ora in 12.000 circa.
Sono ormai anni e anni, e i torinesi lo sanno bene, che la riduzione degli organici falcidia la Fiat e che si parla di dismissione di questa enorme area industriale...
Da questo castello un tempo i Savoia ammiravano ("miravano") i fiori dei campi che lo attorniavano. I fiori che ritroviamo oggi nell'area sono tutt'altro che piacevoli e profumati.
Nello stabilimento industriale più grande d'Italia, dove un tempo lavoravano 100.000 persone, si ritrovano ora in 12.000 circa.
Sono ormai anni e anni, e i torinesi lo sanno bene, che la riduzione degli organici falcidia la Fiat e che si parla di dismissione di questa enorme area industriale...
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mausab
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17.1.11
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Argomenti:
Contratto Nazionale,
Fiat,
Marchionne,
Sindacati
giovedì 13 gennaio 2011
Fitoterapia ed erboristeria: il punto sulla direttiva 2004/24/CE
Da qualche tempo sono apparse su web e mass media articoli che parlano di una Direttiva Europea che renderebbe illegale i preparati a base di erbe. Tali notizie che hanno destato notevoli preoccupazioni ed inoltre gira in rete una mail piuttosto allarmante, che farebbe pensare ad una prossima (fine aprile 2011) messa al bando di tutti i preparati fitoterapici.. (Cliccare qui per vederne il testo della mail).In realtà tale direttiva CEE non dovrebbe portare significative diversità rispetto alla situazione attuale, vediamo perché:
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mausab
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13.1.11
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Argomenti:
direttiva 2004/24/CE,
erboristeria,
fitoterapia
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