
Una critica fondata alla MMT (Modern Money Theory): in fondo non è che l'apoteosi del consumismo globale. E l'ecosistema? E la contraddizione tra risorse finite e sviluppo infinito? E la sperequazione tra chi gode dei privilegi del benessere (ma son poi tutti privilegi?) e chi invece è sfruttato da questi loro malgrado? E il fatto che l'occidente col 20% della popolazione consuma il 70% delle risorse? D'accordo non morire per carenza di lavoro ma non sarebbe pensabile anche un contemporaneo equilibrio con il pianeta? Per esempio non pensare a soli beni e servizi aziendali, ma anche ad occupazioni volte al benessere della collettività, al ripristino delle risorse, alle energie alternative, al recupero degli sprechi, eccetera. Di questo Mosler e Barnard non parlano più di tanto...