IL MONDO E' COME UNO SPECCHIO

Osserva il modo in cui reagisci di fronte agli altri. Se scopri in qualcuno una qualità che ti attrae, cerca di svilupparla in te stesso. Se invece osservi una caratteristica che non ti piace, non criticarla, ma sforzati piuttosto di cancellarla dalla tua personalità. Ricorda che il mondo, come uno specchio, si limita a restituirti il riflesso di ciò che sei.

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lunedì 10 marzo 2014

Le mistificazioni del Pensiero Unico

Si ripete, anche nel nuovo governo, lo stesso schema che abbiamo visto da qualche tempo:il ministero dell’Economia è stato assegnato a un cosiddetto tecnico. 
La trasformazione delle scelte di politica economica in scelte tecniche, e dunque in qualche modo inevitabili e necessarie, è uno dei più grandi inganni di questi anni (il famoso T.I.N.A.) che è stato effettuato con la complicità di una politica ormai esautorata di ogni reale potere d’azione e a spese di un'opinione pubblica anestetizzata dai grandi media che ha perso ogni riferimento culturale oltre che politico.
La crisi finanziaria, che fino all’inizio del 2010 era una crisi di banche private e non si era tramutata in una catastrofe mondiale, è stata caricata sui bilanci pubblici che così hanno salvato i bilanci privati. In quel momento le parole d’ordine, diffuse dai principali media, sono diventate però altre: eccesso di indebitamento degli Stati, eccesso di spesa pubblica, pensioni insostenibili, spese per l’istruzione “che non ci possiamo più permettere”, ecc. E come conseguenza, anche per rispettare i nuovi provvedimenti, primo tra cui l’incredibile norma del pareggio di bilancio inserita in Costituzione senza una discussione pubblica da un Parlamento quantomeno distratto, è stato fatto passare senza grandi difficoltà il messaggio che  lo Stato spende troppo e dunque che è necessario tagliare le spese pubbliche: asili, scuole, sanità, istruzione, ricerca, pensioni, ecc. Questa incredibile e inaccettabile mistificazione è stata possibile grazie ad un’egemonia culturale e politica che invade sia l’orientamento dell’opinione pubblica nei grandi quotidiani che lo stesso centro di formazione della cultura che è l’università.

lunedì 28 gennaio 2013

Un’altra Europa è possibile?


Due articoli interessanti che fanno capire cose complesse in modo semplice e con uno sguardo sul futuro, con le prove che evidenziano le fandonie che ci spacciano sulla situazione economica. Come potrebbe essere un Europa senza questo Euro, senza banche private che fingono di essere pubbliche, senza questo cappio strettoci al collo  dalle oligarchie dominanti, un Europa che desse slancio reale al lavoro e fiato alle economie soffocate? Un Europa che avesse a cuore l'interesse e il benessere dei suoi cittadini? Il grave è che questa non dovrebbe essere una domanda retorica, ma la normale realtà.