IL MONDO E' COME UNO SPECCHIO

Osserva il modo in cui reagisci di fronte agli altri. Se scopri in qualcuno una qualità che ti attrae, cerca di svilupparla in te stesso. Se invece osservi una caratteristica che non ti piace, non criticarla, ma sforzati piuttosto di cancellarla dalla tua personalità. Ricorda che il mondo, come uno specchio, si limita a restituirti il riflesso di ciò che sei.

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giovedì 5 giugno 2014

Gli errori -voluti- della Commissione Europea

Continua il perverso errore del perseguimento dell'austerità. A nulla valgono indici di disoccupazione sempre peggiori, critiche dai maggiori economisti mondiali, elezioni europee che privilegiano l'euroscetticismo e i "populismi antieuropei". Parrebbe quasi che la politica della Commissione non faccia gli interessi dei popoli ma dei banchieri e del Vero Potere Neoliberista che li connota.  Eppure in molti, in Italia primo fra tutti il Governo e il PD che lo esprime,  non se ne accorgono. Dicono -in patria- di voler far digerire all'Europa le buone ragioni delle esigenze italiana ma poi, stranamente, quando sono a Bruxelles stanno zitti come topi...
Questo perchè, purtroppo, la Commissione Europea non è interessata a ciò che scriveva Keynes, e neppure a ciò che sostiene una platea, a dire il vero molto vasta, di economisti più o meno keynesiani. Per cui le sue Raccomandazioni del 2 giugno continuano a prescrivere per l’Italia, come per gli altri paesi, niente altro che la continuità delle politiche di flessibilità del mercato del lavoro, contrattuali e retributive, per accrescere la competitività salariale.

giovedì 17 aprile 2014

Obbiettivo disavanzo pubblico

Il disavanzo pubblico è il vero ed unico carburante della domanda. È quello che è venuto drammaticamente a mancare nel 2008. È quello che gli Stati Uniti hanno impiegato, pur col contagocce, per uscire dalla recessione. È quello di cui la Cina si è servita, in dosi massicce, per evitare la recessione globale. Ed è quello che l’Europa ostinatamente si rifiuta di impiegare, autocondannandosi al declino.
In Europa, prevale la convinzione (infondata) per cui il disavanzo pubblico è una sorta di “ripiego”, di “droga” da cui è bene stare alla larga pena l’assuefazione, l’inflazione o un’altra crisi finanziaria. Un punto di vista sbagliato che non tiene conto del fatto che la fonte ultima di denaro in circolazione nelle economie monetarie contemporanee è la spesa del settore pubblico che eccede gli introiti fiscali.