IL MONDO E' COME UNO SPECCHIO

Osserva il modo in cui reagisci di fronte agli altri. Se scopri in qualcuno una qualità che ti attrae, cerca di svilupparla in te stesso. Se invece osservi una caratteristica che non ti piace, non criticarla, ma sforzati piuttosto di cancellarla dalla tua personalità. Ricorda che il mondo, come uno specchio, si limita a restituirti il riflesso di ciò che sei.

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martedì 6 maggio 2014

Il Governo Renzi e il Fiscal Compact

L'Italia paga ogni anno 80 miliardi di interessi passivi sul suo debito pubblico, dovuti alla necessità di finanziarsi sul mercato, avendo rinunciato alla sovranità monetaria e non prevedendo i trattati che la BCE possa acquistare i titoli del debito pubblico a basso interesse (1% o simili, come farebbe una Banca Sovrana). L'Italia offre una bella lezione di storia: il nostro paese non registra un avanzo primario da ieri, ma addirittura dal 1990, ed è da quasi vent’anni la nazione europea più virtuosa sul fronte del saldo primario. Ne deriva che, se bastasse avere ampi avanzi primari per ridurre il debito pubblico, quest’ultimo sarebbe calato in questo periodo. E invece, come sappiamo, è successo l’esatto opposto. Il motivo è che l’Italia ha sempre pagato, dagli anni ottanta in poi (o meglio dal “divorzio” tra Banca d’Italia e Tesoro), interessi da capogiro sul proprio debito pubblico: per buona parte degli anni novanta abbiamo addirittura speso per gli interessi una percentuale del Pil superiore al 10%
Generare avanzi primari senza affrontare il problema degli interessi sul debito pubblico non servirà a garantire la ripresa. Ma nonostante questo il governo Renzi è intenzionato a proseguire su questa strada. Recependo alla lettera gli obiettivi previsti dal Fiscal Compact, in barba alle "sparate" delle ultime settimane

mercoledì 27 marzo 2013

MES e FISCAL COMPACT: ecco dove trovare i soldi

Interventi di Lidia Undiemi a Ballarò del 26 marzo 2013 (video da 3 minuti http://www.youtube.com/watch?v=KB93kfD12vI): nessuno che in pratica abbia neanche minimamente dato credito a quanto di inequivocabile ha affermato. Anzi, il buon Giannini di Repubblica ha persino cercato di delegittimare quanto scritto nero su bianco sui Trattati.
Pareggio di Bilancio (Fiscal Compact) e Fondo Salva Stati (M.E.S.) prevedono rispettivamente 45 e 120 mld... i primi per i prossimi 20 anni i secondi "solo" per i prossimi 5 anni (25 mld anno circa)... pensate che quando si parla con tremenda paura di 1 punto di IVA si tratta di 4mld, una nullità in paragone! Questa è l'immane menzogna, la verità che viene occultata e non considerata (obbedendo ai diktat del Vero Potere, leggi Bildelberg, che all'informazione passa le veline).

lunedì 28 gennaio 2013

Un’altra Europa è possibile?


Due articoli interessanti che fanno capire cose complesse in modo semplice e con uno sguardo sul futuro, con le prove che evidenziano le fandonie che ci spacciano sulla situazione economica. Come potrebbe essere un Europa senza questo Euro, senza banche private che fingono di essere pubbliche, senza questo cappio strettoci al collo  dalle oligarchie dominanti, un Europa che desse slancio reale al lavoro e fiato alle economie soffocate? Un Europa che avesse a cuore l'interesse e il benessere dei suoi cittadini? Il grave è che questa non dovrebbe essere una domanda retorica, ma la normale realtà.