IL MONDO E' COME UNO SPECCHIO

Osserva il modo in cui reagisci di fronte agli altri. Se scopri in qualcuno una qualità che ti attrae, cerca di svilupparla in te stesso. Se invece osservi una caratteristica che non ti piace, non criticarla, ma sforzati piuttosto di cancellarla dalla tua personalità. Ricorda che il mondo, come uno specchio, si limita a restituirti il riflesso di ciò che sei.

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domenica 16 marzo 2014

Le misure di Renzi e gli stimoli alla ripresa

Dal sito www.sbilanciamoci.info. da un articolo dell'economista F.R. Pizzuti

"Dalle misure sul lavoro parrebbe che il problema principale del nostro sistema produttivo sia quello di poter disporre di manodopera intercambiabile e a basso costo cioè di bassa qualifica; invece, il suo problema strutturale è la difficoltà di innovarsi, il che richiederebbe la formazione e l’assunzione a tempo indeterminato di personale qualificato per poter competere sulla qualità della produzione e non sull’illusione di battere sul prezzo le merci esportate dai paesi emergenti.

Gli sgravi Irpef che partiranno da maggio escluderanno del tutto i pensionati che hanno assegni anche inferiori ai 1500 euro mensili; così pure tutti coloro che, guadagnando ancora meno o essendo disoccupati, non avranno la “capienza fiscale” per poter usufruire dello sgravio Irpef. Prosegue dunque, anzi si accentua, la politica di allontanare in basso i redditi degli anziani, dei precari e dei disoccupati da quelli della popolazione attiva che è stata avviata con la lunga serie delle riforme previdenziali e degli ammortizzatori sociali dell’ultimo ventennio. In tal modo, oltre a creare una situazione di ulteriore disagio economico per coloro che – come gli anziani - si trovano in una fase di vita più bisognosa di cure e assistenza, si intacca ulteriormente il patto tra generazioni che sostanzia la coesione sociale.

Ancora non è chiaro come i famosi 10 miliardi verranno finanziati, ma si parla essenzialmente della diminuzione di spesa tramite la spending review, una rimodulazione delle entrate fiscali sulle rendite finanziarie e la possibilità di aumentare il deficit sperando che quello tendenziale non abbia già raggiunto il fatidico 3%. Quand’anche i primi due canali di finanziamento fossero percorribili ( sul terzo c’è poco da sperare), si tratterebbe comunque di togliere dal sistema economico da un lato ciò che si concede dall’altra. L’effetto complessivo di stimolo sulla crescita sarebbe irrisorio."

venerdì 31 gennaio 2014

Cosa sta facendo la sinistra? Esiste ancora in Italia?

Riserve e pregiudizi nei confronti del M5S sono tutti leciti anche se stiamo parlando di un movimento super-giovane che ha ancora il diritto di sbagliare e di crescere a modo suo nella complicata palude della politica italiana. 
Ma il modo in cui è scattato il linciaggio su quanto avvenuto in Parlamento è insopportabile. Così come è del tutto cieca la reazione che la “sinistra”, o quel che ne resta, ha deciso di avere nei suoi confronti. L’atteggiamento della Presidente della Camera, Laura Boldrini, o il titolo del manifesto (Autogol) a proposito di Grillo, esprimono questa incapacità di vedere e di capire.

venerdì 3 settembre 2010

Legge elettorale: la madre di tutti i problemi?

Con l'attuale legge elettorale l'elettore si limita a votare solo per delle liste di candidati, senza la possibilità (come invece si verifica tuttora per le elezioni europee, regionali e comunali) d'indicare preferenze. L'elezione dei parlamentari dipende quindi completamente dalle scelte e dalle graduatorie stabilite dai partiti.
In tal modo è evidente, come è sotto gli occhi di tutti, che il parlamentare, lungi dall'essere interessato a chi lo ha eletto sul territorio, sarà esclusivamente volto a soddisfare le esigenze di chi ha in mano il suo mandato, ovvero il capo del suo partito.
Non c'è nulla di più lontano da un concetto, non solo democratico, ma persino federalista, di quel federalismo sano che prevede una localizzazione dei tributi e soprattutto il loro impiego in favore dei cittadini che vivono sul territorio interessato.

lunedì 8 marzo 2010

Anch'io ho bisogno di un «decreto interpretativo»

Da "L' AMACA" Rubrica di Michele Serra
Repubblica — 07 marzo 2010 pagina 32 sezione: COMMENTI

Avrei bisogno anche io di un «decreto interpretativo» che mi chiarisse, finalmente, perché ho sempre pagato le tasse.
Perché passo con il verde e mi fermo con il rosso.
Perché pago di tasca mia viaggi, case, automobili, alberghi. (...)
Perché se un tribunale mi convoca non ho legittimi impedimenti da opporre.
Perché pago un garage per metterci la macchina invece di lasciarla sul marciapiede in divieto di sosta come la metà dei miei vicini di casa.
Perché considero ovvio rilasciare fattura se nei negozi devo insistere per avere la ricevuta fiscale.
Perché devo spiegare a chi mi chiede sbalordito «ma le serve la ricevuta?» che non è che serva a me, serve alla legge.
Perché non ho mai dovuto condonare un fico secco.
Perché non ho mai avuto capitali all' estero.
Perché non ho un sottobanco, non ho sottofondi, non ho sottintesi, e se mi intercettano il peggio che possono dire è che sparo cazzate al telefono.
Io - insieme a qualche altro milione di italiani - sono l' incarnazione di un' anomalia. Rappresento l' inspiegabile.
Dunque avrei bisogno di un decreto interpretativo ad personam che chiarisse perché sono così imbecille da credere ancora nelle leggi e nello Stato.

La memoria dei votanti
Tanto per tirarci su dalla tristezza del bruttissimo inverno, sono in atto un Festival della Bugia, una Olimpiade delle Balle, una Sagra della Mistificazione davvero imponenti. Non che sia una novità, ma la quantità altera la qualità.
(...)
Si è rinnovata la solita tecnica pubblicitaria della ripetizione martellante; si è rinnovato il solito sbaglio di considerare gli elettori tutti scemi o smemorati; in più, si è lasciata crescere in molti la nausea verso una politica inetta e menzognera. Bel risultato.