IL MONDO E' COME UNO SPECCHIO

Osserva il modo in cui reagisci di fronte agli altri. Se scopri in qualcuno una qualità che ti attrae, cerca di svilupparla in te stesso. Se invece osservi una caratteristica che non ti piace, non criticarla, ma sforzati piuttosto di cancellarla dalla tua personalità. Ricorda che il mondo, come uno specchio, si limita a restituirti il riflesso di ciò che sei.

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giovedì 18 settembre 2014

Perchè ancora l'articolo 18?

Incredibilmente, proprio da un governo a guida PD (nel senso di erede di un partito che faceva delle esigenze dei lavoratori il suo primo obbiettivo, la stessa ragione di esistere), arriva un ulteriore e -forse- finale intento di definitiva abolizione dell'articolo 18.
Oltre al fatto che ci sono già un sacco di ragioni legittime per licenziare, e le vedremo dopo, e che la Fornero abbia ulteriormente ridotto le tutele e depotenziata tale legge (si veda scheda in fondo), ora arriva un ulteriore intento, venduto al popolo con la complicità dei media come un mezzo per aumentare le possibilità di lavoro mentre questo è un palese falso, di attaccare i lavoratori dipendenti. Il lavoratore, più precario è, meno sicuro è del suo futuro, e meno spende. Siamo già in crisi nera di consumi e investimenti, e invece di introdurre tutele per dare fiducia ai consumatori si fa esattamente il contrario. 
La conclusione che se ne deve trarre è che il reale intento è dare la possibilità ai datori di lavoro di licenziare il lavoratore/lavoratrice anche discriminando.

mercoledì 21 marzo 2012

LICENZIARE GLI ITALIANI

Riforma del lavoro shock: oltre all'art.18 il Governo elimina la mobilità. Altro che reddito minimo o di cittadinanza! Ora per i lavoratori oltre i 50 anno c'erano 3 anni di mobilità. Diventeranno 12 mesi! Cosa farà un lavoratore di 50 anni licenziato (e per cui non ci sono più opportunità) che deve lavorare ancora fino a 67 anni (e poi diventerà di più)?. Non ci sono parole di fronte a questo sfacelo sociale. Queste è pura politica neoliberista. Altro che governo tecnico.
"E’ davvero imbarazzante l’atteggiamento del governo Monti, a fronte di un’Italia che sta vivendo una sofferenza, un disagio straordinario. Di fronte a notizie di suicidi di chi non riesce a trovare lavoro, di fronte alla disperazione di un’intera generazione di ragazzi e ragazze, assediata dalla precarietà. L’unica ossessione del governo Monti è quella di recidere il legame con la nostra cultura democratica. Cancellare l’articolo 18, manipolarlo, deformarlo, significa semplicemente portare lo scalpo della civiltà del lavoro presso i potentati della finanza internazionale”. Lavoro: Vendola, inaccettabile cancellare o manipolare articolo 18

martedì 28 febbraio 2012

Il falso problema "Articolo 18" e il vero problema del fumo negli occhi

Approfitto della riflessione, proposta dall'amico e studioso Piero Basso (che ripropongo qui in fondo), per proporre alcune considerazioni, in parte anche frutto alla mia trentennale esperienza personale del mondo delle aziende. 
Un moto di contrarietà mi è spontaneamente nato all'affermazione di qualche giorno fa della presidente di confindustria Marcegaglia che, schierandosi per la revisione dell'articolo 18, parlava del presunto comportamento insopportabile dei sindacati che, tramite questo articolo, "difenderebbero i ladri e i fannulloni".
In realtà l'articolo 18 non consente assolutamente ciò. E' veramente incredibile che su un argomento come questo, che dovrebbe essere conosciuto profondamente soprattutto dalle associazioni industriali, possano essere fatte affermazioni così superficiali (è dunque evidente la mera volontà provocatorio-politica di tali atteggiamenti).