IL MONDO E' COME UNO SPECCHIO

Osserva il modo in cui reagisci di fronte agli altri. Se scopri in qualcuno una qualità che ti attrae, cerca di svilupparla in te stesso. Se invece osservi una caratteristica che non ti piace, non criticarla, ma sforzati piuttosto di cancellarla dalla tua personalità. Ricorda che il mondo, come uno specchio, si limita a restituirti il riflesso di ciò che sei.

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venerdì 11 ottobre 2013

Dominazione tramite carenza di denaro

Un'analisi molto chiara di Marco Della Luna sull'attuale situazione economica mondiale, ad iniziare dal default statunitense di cui tanto si parla in questi giorni e che -se non risolta- rischierebbe di innescare crisi a catena nel mondo. 
Della Luna ci spiega i fatti storici e attuali, già avvenuti, che dimostrano molto chiaramente che:
-il sistema monetario odierno è inefficiente e irrazionale rispetto agli interessi della gente e della produzione;-è invece efficiente e razionale rispetto agli interessi dei monopolisti della moneta e del credito che lo dominano;
-le giustificazioni addotte per tale sistema sono false e di mala fede;
-questa mala fede accomuna governi, capi di Stato, organi e autorità internazionali e sovranazionali, nonché il mainstream accademico – tutti quelli che si propongono di risolvere la crisi e risanare l’economia;
-la coltivazione delle suddette pratiche a scopo di sfruttamento e dominazione ha portato il mondo sull’orlo di una catastrofe tanto grande, che potrebbe non essere più governabile nemmeno dai detentori del monopolio monetario-bancario, e mandare in pezzi i loro gioco.

giovedì 3 maggio 2012

Uno stato sovrano dovrebbe poter decidere riguardo alla moneta e al suo debito

Il Partito della Finanza e delle Banche vuole che chi presta ad interesse venga sempre pagato su qualunque bonds specie dello stato. Questo "partito trasversale" occupa Harvard, Columbia, Yale, Princeton, il Wall Street Journal, il Financial Times, il NY Times... e martella ogni giorno lo slogan che le aziende e chi lavora in proprio possono avere perdite, fallire e dichiarare bancarotta e questo è "sano in un economia di mercato", ma non le grandi istituzioni finanziarie. Quelle no, devono avere sempre garantito che tutti i loro crediti vengono pagati. Se chi vende mobili o vestiti o acciaio o ha un ristorante va fallito per via della Globalizzazione (che questi figuri predicano) è fisiologico. Ma chi presta denaro allo stato (che non ha bisogno in realtà di emettere bonds perchè può emettere moneta...) guai al mondo se perde 
Tutto questo è una truffa cento volte più colossale di quella di Madoff. E' un mondo a rovescio. In realtà dovrebbe essere lo Stato Sovrano a decidere se qualcuno va salvato e dare la precedenza a chi lavora non chi presta ad interesse. E lo stato sovrano in realtà può fare quello che vuole, perchè fa le leggi e ha la polizia e i tribunali per applicarle. Lo stato emette dei pezzi di carta su cui è scritto "Io Ti Devo..." (la banconota da 10 euro o 50 euro...) che sono considerati "moneta". Non ha ovviamente senso che li prenda a prestito quando vuole spendere. Se lo stato vuole spendere basta che emetta un altro "Io Ti Devo...". Emettere un "Io Ti Devo" su cui paga un 5% di interesse (un BTP) non ha senso quando può emettere un "Io Ti Devo..." su cui non paga niente (50 euro...) 

lunedì 16 aprile 2012

Analisi della proposta di "REPORT" anti evasione fiscale



Una puntata particolare, quella di Report di ieri sera. Spunta fuori persino una proposta legislativa di riforma fiscale, abbozzata ovviamente, che sorprende persino il Premier Monti, chiamato a commentarla. In sintesi si tratta di questo: incentivare in modo forzoso l'utilizzo del contante tassando al 33% (quindi in % ben superiore all'IVA) tutti prelievi e i depositi di contanti, garantendo a tutti gli italiani che aderiscono, il 33% di un prelievo minimo mensile che -per pura ipotesi- Report fissa a 150 €. In tal modo lo Stato si obbliga (non potendo sapere a priori quanto sarà il contante prelevato lo Stato dovrebbe tassare al 33% qualsiasi prelievo) a restituire di default il 33% di 150€ a tutti gli aderenti (che hanno carta di credito e/o bancomat), a prescindere dal fatto che spendano in contanti o meno. Si veda la spiegazione data da Report ieri sera, postata a seguire in modo puntuale (con le parole di Gabanelli e soci citate testualmente).

giovedì 15 marzo 2012

Un bel siluro a Goldman Sachs

Tutti o quasi conoscono la banca Goldman Sachs. The Goldman Sachs Group, Inc. è una delle più grandi banche d'affari del mondo, che si occupa principalmente di investimenti bancari e azionari, di risparmio gestito e di altri servizi finanziari, prevalentemente con investitori istituzionali (multinazionali, governi e privati).  E' più che una ipotesi che proprio GS sia stata la banca che ha guidato e stia guidando la speculazione contro l'Europa e i suoi stati più deboli, a tutto favore della supremazia economica degli States. Questo anche grazie a personalità europee che collaborano con essa direttamente, e che vedremo a  seguire. Ma quello che ci interessa è che l'intento "tossico e distruttivo" volto a saccheggiare  la povera gente, i deboli esseri umani chiamati nel gergo interno alla banca "pupazzi", il che è di per sè già molto significativo, viene denunciato proprio ieri da un ex top manager della società, con una lettera sul New York Times (qui la traduzione), in cui tra l'altro si dice: «Oggi è il mio ultimo giorno a Goldman Sachs e dopo averci lavorato per 12 anni posso dirvi che l'ambiente nella banca non è mai stato più tossico e distruttivo di adesso».

giovedì 17 novembre 2011

Mario Monti, Papademos e il debito pubblico italiano (by Oscar Giannino)


Chi sono Mario Monti e Luca Papademos?
Byoblu, alias Claudio Messora, autore di un videoblog molto famoso in rete, ha anche partecipato alla puntata del 10-11-2011 di Servizio Pubblico di Michele Santoro, e ci racconta la versione nascosta di Mario Monti con dovizia di particolari e di dati. 
A seguire Oscar Giannino ci racconta in modo chiarissimo la vera storia del debito pubblico italiano.

venerdì 14 ottobre 2011

No, noi non pagheremo la vostra crisi: "Occupy Wall Street", la cosa più importante al mondo ora

Naomi Klein: Occupy Wall Street, la cosa più importante al mondo ora

C’è solo una cosa che può bloccare questa deriva, e per fortuna, è una cosa molto grande: il 99 per cento. E che il 99 per cento scenda in piazza, da Madison a Madrid, per dire “No, noi non pagheremo la vostra crisi “. Slogan che ha esordito in Italia nel 2008. E ‘rimbalzato verso la Grecia e la Francia e l’Irlanda e, infine, ha preso la strada del miglio quadrato in cui è iniziata la crisi.

15 ottobre 2011: Giornata mondiale degli indignati / Il paese degli asini




Una manifestazione le cui ragioni sono talmente numerose che è difficile elencarle tutte. Sono ampiamente trattate anche in questo blog.
In poche parole si possono riassumere in una frase emblematica che immagino di poter riferire ai responsabili della situazione in cui siamo: ma come avete potuto, voi, classe dirigente del mondo, asservirvi a tal punto alle forze oscure dell'avidità e dell'egoismo, da portare il mondo e chi lo abita a questo punto? Al punto da segare il ramo su cui voi stessi siete seduti?

mercoledì 28 settembre 2011

Consenso universale sul fatto che il costo della crisi del sistema sia a carico dei più deboli


Mentre sono evidenti incertezze e le contraddizioni da parte dei potenti della terra (non sono i politici, che di questi sono solo i burattini)  sul modo di venire a capo del problema del debito e della crisi bancaria, c’è -viceversa- un consenso universale sul fatto che il costo di questo collasso del sistema capitalistico debba essere pagato dai più deboli. Gli appelli lanciati da alcune parti, di lasciare affondare la Grecia e altri paesi, sono utilizzati per garantire che i costi di tutti gli accordi conclusi per evitare un collasso finanziario ricadano sulle spalle delle classi deboli (lavoratori e/o disoccupati e pensionati).